Metodo Analogico: intervista a Paola Farina

Metodo Analogico: intervista a Paola Farina
31 Agosto, 2016 admin

In vista del corso di formazione sul Metodo Analogico che si terrà al Centro MeTe l’8 ottobre 2016 abbiamo contattato la relatrice Paola Farina per un approfondimento su questo metodo didattico.

Paola, qual è il segreto di questo successo?

Innanzitutto è un metodo estremamente semplice, come tutte le cose che funzionano bene, poiché segue il modo naturale dei bambini d’apprendere mediante metafore, similitudini e analogie. Perché è l’analogia e non la logica lo strumento per conoscere le cose nuove.

Pur nella sua semplicità poggia però su solide basi scientifiche. Diversamente da Piaget, infatti, gli attuali indirizzi di ricerca – Batterworth, Dehaene e l’italiana Lucangeli per citarne alcuni – attestano che i bambini già dalla nascita hanno capacità numerica e di calcolo “ad occhio”. Per quanto riguarda la matematica, in particolare, il metodo muove dalla visualizzazione delle quantità e non dalla scrittura numerica. Un approccio “visuale” che il metodo condivide anche con altre importanti metodologie come quella Montessoriana, recentemente tornata in auge.

Ovvero?

Mentre la didattica convenzionale muove dalla scrittura numerica per insegnare il calcolo, il metodo Bortolato segue la naturale propensione a visualizzare la quantità – tre palline, o tre mele – e solo alle fine porta ad associare quella quantità a un nome e infine a un numero, ovvero a un simbolo. Io insegno matematica da 20 anni, ed ho notato subito una grande differenza soprattutto nella capacità di rafforzare il calcolo a mente, che è quello che resterà per sempre perché è intuitivo, strategico, personale, mentre quello scritto è meramente procedurale. Rafforzando quello, tutto il resto viene da sé.

È un metodo che riguarda solo la matematica?

È sviluppato a partire dalla matematica, ma è molto duttile e può essere utilizzato per tutte le discipline. Ed è soprattutto un metodo pratico, che ha portato allo sviluppo di strumenti quali la linea del venti in matematica o l’abbecedario visuale per apprendere l’alfabeto (di cui si possono trovare numerosi video in rete ndr). La linea del venti ad esempio è uno strumento disarmante per la sua elementarità ed efficacia, poiché riprende la funzionalità delle mani essendo composto da “dita” mobili, richiudibili, raggruppate per cinque. E si apprende liberando l’intuito.

 

Per ulteriori approfondimenti e molto altro ancora, ti aspettiamo all’incontro dell’8 ottobre al Centro MeTe di Tione!

Il termine ultimo per iscriversi al corso è il 30 settembre. Il costo di iscrizione è pari a 35 € iva compresa. Incontro rivolto a genitori, educatori e insegnanti. Verrà rilasciato ATTESTATO DI FREQUENZA

Clicca qui per iscriverti al corso

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