BEATA LEGGEREZZA!

Estate: periodo di sole, vacanze, mare, montagna, leggerezza.

Questa nostra estate, ancora così fortemente caratterizzata dalla pesante cappa della pandemia, è un’occasione per poter ripescare dal nostro cappello il concetto di leggerezza.

Leggerezza non di certo come frivolezza o volubilità; leggerezza come spontaneità, scioltezza, facilità.

Leggerezza come antidoto alle nostre paure, alle nostre preoccupazioni, alle corse che facciamo tutti i giorni.

Leggerezza come qualità da scoprire, da coltivare, da esercitare e mai data per scontata.

Come fare per cominciare, per muovere i primi passi sulla via della leggerezza? Partiamo da quattro brevi riflessioni.

-condividiamo la comunità: siamo esseri sociali, se vogliamo stare bene con gli altri guardiamo le persone con occhi curiosi, apprezziamone i pregi senza giudicare i difetti e proviamo a metterci nei loro panni.

-siamo curiosi: verso gli altri, ascoltando le storie che ci offrono, restando affascinati dalla varietà della natura umana; essere curiosi per crescere personalmente e per dare valore al nostro sapere professionale.

-coltiviamo l’utopia: anche se facciamo ‘solo’ sogni, non smettiamo di fantasticare un futuro migliore, lasciamo aperte le possibilità e le strade che la vita ci offre.

-non diamo nulla per scontato: ogni giorno, cogliamo l’occasione di gioire per una piccola conquista, di restare meravigliati di fronte alla natura, di fare un gesto di gentilezza verso una persona sconosciuta.

Ultimo, ma non meno importante, diamo adito al consiglio del nostro saggio Italo Calvino: “prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”

Dott.ssa Elena Simoni, psicologa

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