INVITO ALLA TOLLERANZA!

Il 16 novembre ricorre la Giornata Internazionale della Tolleranza: in questo momento storico così faticoso ci sembra importante fare una riflessione su questo concetto, su cosa implica e su come tentare di metterlo in pratica.

Nel 1996, l’Assemblea Generale ha invitato gli Stati membri ad osservare la Giornata Internazionale per la Tolleranza il 16 novembre, con attività dirette sia alle istituzioni scolastiche sia ad un pubblico più vasto.

Questa decisione è venuta dopo l’Anno delle Nazioni Unite per la Tolleranza, 1995, proclamato dall’Assemblea nel 1993.

La tolleranza non nasce dal nulla: va insegnata, nutrita, comunicata, continuamente rinnovata.

La parola ‘tolleranza’ deriva dal latino ‘tolerantia’ e si riferisce alla capacità di sollevare un peso e sopportarlo. Ma sopportare chi o che cosa? Sopportare e sostenere l’Altro, nel suo essere diverso da me. Cosa più facile a dirsi che a farsi, soprattutto in questo periodo in cui divisioni di pensiero e di posizioni mettono a dura prova la nostra capacità di accettazione e di rispetto delle idee e degli atteggiamenti altrui.

Come psicologi il nostro compito è quello di richiamare l’attenzione alle emozioni umane e di aiutare nel gestirle al meglio. Teniamo alto dunque lo sguardo e non perdiamo di vista alcune pratiche che ci aiutano a continuare a percorrere la strada della tolleranza.

Non imponiamo il nostro parere: non esiste La verità assoluta, esistono prospettive diverse. Ascoltiamo senza giudizio l’altro per un dialogo autentico e pacifico.

Teniamo la mente aperta: anche se è umano e necessario essere fedeli ai propri pensieri e valori, mantenere un atteggiamento empatico verso gli altri ci permette di comprendere e rispettare il contrario, “perché gli altri, quando rivendicano le loro ragioni, ciò che in realtà vogliono è di essere considerati, di essere accolti, di sapere che per l’ interlocutore esistono e sono degni di ascolto.”

(cit. Umberto Galimberti: Fate del dialogo con gli altri la vostra guerra per la verità).

Summa dell’invito alla tolleranza ci pare essere una frase di Voltaire, che riportiamo come citazione e come esempio per il nostro esercizio alla tolleranza:

“Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo”.

Voltaire

L’equipe di psicologhe del Centro MeTe

Dott.ssa Simoni, dott.ssa Pasi, dott.ssa Zambotti

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