I diritti e i bisogni dei ragazzi e delle ragazze nell’era digitale

Il 20 novembre è stata istituita la “Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. Il centro diurno di Ponte Arche ha organizzato una serata dove sono intervenute figure che potessero avvicinare i genitori presenti al tema, mentre i ragazzi e le ragazze partecipavano ad un laboratorio espressivo.

Il nostro focus è stato quello di affrontare i diritti e i bisogni dei ragazzi e delle ragazze nel contesto dell’era digitale; I dati disponibili infatti ci dicono come l’87% dei ragazzi e delle ragazze passi quotidianamente del tempo davanti ad uno schermo, e l’83% navighi quotidianamente all’interno della rete.

Nonostante queste cifre importanti, sappiamo che le competenze digitali dei ragazzi e delle ragazze sono ancora basse, sia relativamente alla capacità tecnica di utilizzare un computer o un software, sia, e soprattutto questo ci interessa, rispetto alle competenze relazionali e comportamentali che comporta l’utilizzo della rete, per esempio la protezione dei propri dati personali, la netiquette nell’uso dei social media e la ricerca di informazioni e notizie on line.

La scarsità di competenze digitali, non solo fra i minori, ma anche tra i loro genitori, fa si che i bisogni e i diritti dei ragazzi e delle ragazze non siano sempre attesi e rispettati. Lo abbiamo visto in particolare durante la DAD, dove il diritto all’istruzione è venuto meno per quasi 2 alunni e alunne su 10, per mancanza di mezzi, rete o competenze digitali per poter seguire una scuola a distanza. Lo vediamo tutti i giorni quando il diritto e il bisogno di socializzazione (che avviene anche attraverso strumenti digitali) viene messo in discussione per le conseguenze potenzialmente negative sulla salute fisica e mentale e sulla sicurezza di ragazzi e ragazze che l’uso delle tecnologie, dei social e della rete possono avere.

Ci siamo dunque interrogate su quale potesse essere l’atteggiamento più opportuno da mantenere come adulti rispetto al mondo digitale. Da un lato riconosciamo infatti come sia un mondo pieno di risorse e potenzialità, imprescindibile da conoscere e riconoscere quando ci approcciamo ai giovani di oggi. Dall’altra ignorare questo mondo o non conoscerne i rischi, ci porta a esserne impauriti, sospettosi, a demonizzare l’uso delle tecnologie in tutte le realtà dove non siamo abituati a vederne l’uso.

La nostra opinione è che non sia possibile, né tantomeno utile, cercare di prescindere dal mondo digitale se vogliamo conoscere e capire i ragazzi e le ragazze di oggi. L’approccio che ci sembra più utile da parte degli adulti è quello di impegnarsi conoscere e condividere i contenuti e le dinamiche che interessano il mondo digitale, promuovere un uso integrativo, e non sostitutivo della vita on line, che lasci comunque spazio a tradizionali metodi di socializzazione e apprendimento off line, aiutare i ragazzi e le ragazze a proteggersi dai rischi che questo mondo, come qualsiasi altra realtà sconosciuta, può nascondere.

dott.ssa Francesca de Giovanelli

Per approfondire:

https://www.savethechildren.it/blog-notizie/articoli/minori-tecnologie

https://www.generazioniconnesse.it

https://gruppocrc.net/i-diritti-dei-bambini-nellambiente-digitale/

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