Combattere la solitudine? Attività relazionali!

Gli anziani sono stati i più colpiti, i più isolati e il bersaglio numero uno del virus che da un anno e mezza non dà tregua al mondo intero.

La separazione imposta dai propri famigliari e dalla rete di relazioni informali ha evidenziato l’importanza delle attività sociali e relazionali dimostrando che la loro assenza comporta conseguenze preoccupanti negli anziani.

Ma come supportarli?

Il raggiungimento della terza età può diventare una fase di vita difficile da affrontare. Sentirsi inadeguato in una società che mette al primo posto il lavoro e il profitto può diventare davvero traumatico.
Si provi a pensare in un momento storico come quello che stiamo vivendo come si possono essere sentiti i nostri anziani.
Sia che l’anziano viva in casa sia che venga accolto in struttura spesso il senso di inutilità e di solitudine prende il sopravvento portando con sé uno stato di tristezza.
Cosa fare per evitare questa caduta di voglia di vivere?
Per prima cosa dare loro l’attenzione che meritano, ascoltandoli e stimolandoli.
L’ascolto è essenziale per tenere attive lo loro capacità celebrali perché li stimoli a ricordare e li eserciti alla comunicazione con gli altri.
La mente può essere stimolata con attività educative specifiche attraverso esercizi ludico-cognitivi che sollecitino la loro memoria e le funzioni mentali come ad esempio:
– Promozione di eventi che favoriscono l’incontro con altre persone
– Offerta di occasioni di condivisione di esperienze comuni
– Aiuto nel raggiugere un buon livello di autostima (fargli notare la capacità di insegnare e trasmettere valori, nozioni)
– Proposta di esercizi specifici per la memoria
Le migliori attività per raggiungere tali obiettivi possono essere di varia natura.

Attività manuali come il disegno, la pittura, l’uncinetto, il ricamo
Queste attività hanno un grande valore perché si svolgono in modo lento proponendosi di raggiungere un certo risultato. L’anziano si sente soddisfatto del lavoro compiuto e prende coscienza delle proprie abilità (il prodotto potrebbe essere donato ai propri cari, utilizzato in spazi esterni sul territorio, o si può organizzare una mostra per valorizzarne la realizzazione).

Attività ludico-ricreative come il ballo, il canto di gruppo e il teatro
Queste attività sono attività da svolgere con altre persone e quindi importante dal punto di vista della socializzazione, coinvolgono non solo il corpo ma anche il mondo delle emozioni.

Attività focalizzate sul legame interno-esterno
Queste attività risultano essere un importante occupazione per il confronto con il mondo esterno per contrastare l’isolamento spesso dovuto alla paura di uscire e cadere, di farsi male o non riuscire ad interagire con gli altri (andare al mercato, al bar o a fare la spese).
Attività che coinvolgono la memoria e le funzioni cognitive
Occupazioni che stimolano la mente ma che non siano troppo difficili o troppo lunghe, possono essere fatte da soli e poi un confronto con gli altri al termine.

Attività sportiva
I benefici che l’attività fisica apporta al corpo e alla mente ormai sono riconosciuti. Fare lunghe passeggiate meglio se in compagnia di un amico (camminata lenta) e all’aria aperta (riattiva le funzioni celebrali), andare in bicicletta ogni giorno possono diventare una vera e propria forma di prevenzione contro malattie come la depressione e l’Alzheimer.

Attività di narrazione
Nulla è più utile e prezioso che parlare della propria vita (memoria autobiografica). Con questa attività si mette al centro l’anziano attivando la sua parte razionale ma anche la sua sfera emozionale. Tra il narratore e l’ascoltaore si deve creare un clima di fiducia e affidamento, comprensione e accettazione, serenità e calma. Solo quando ciò avviene i ricordi sono meglio sollecitati e le emozioni fluiscono liberamente.

Costanza e adeguatezza sono però le parole chiave; le attività sopra elencate sono adatte per un anziano a patto che vengano svolte in modo continuativo e adeguato. Ogni attività deve essere commisurata alla persona e alla situazione, alle sue inclinazioni e preferenze, per far si che sia senta stimolato nel modo giusto e spronato a socializzare senza isolarsi.

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