IO, MAMMA DI UN RAGAZZO CON DSA

Sono una mamma, la mamma di Marco, dodicenne con un Disturbo Specifico dell’apprendimento. Quando è arrivata la diagnosi credevo sarebbe stato tutto più facile. E pensi “beh ora potrà usare mappe, pc, calcolatrice ed altri strumenti compensativi e dispensativi” e ti dici “vabbè dai forse ce la può fare”

Invece non è stato così facile finora.

Marco ha superato le scuole elementari abbastanza bene; dico superate perché’ il passaggio da una classe a quella successiva ha richiesto un grande sforzo ed è stato necessario farlo affiancare da una tutor specializzata in DSA (che tuttora rappresenta per noi un riferimento fondamentale) per l’intero percorso. Ricordo le parole di una delle maestre incontrate in questi anni mentre mi diceva come sia complicato accompagnare un bambino con queste caratteristiche.

Di fronte a lei, che ritengo essere un’esperta di apprendimento, mi sono chiesta come sia possibile che ancora nella scuola si faccia fatica con questi studenti quando si tratta di ragazzi con un disturbo specifico dell’apprendimento e come a volte la scuola non sia ancora pronta ad offrire percorsi di apprendimento veramente personalizzati in grado di assicurare un percorso sereno e positivo a tutti.

Ora è in seconda media, e con alti e bassi Marco se la sta cavando, ma sempre con un grande impegno mio e soprattutto suo; oltre alla scuola frequenta regolarmente il doposcuola specialistico PASSAPAROLA.

Grazie a PASSAPAROLA mio figlio è più sereno, fa meno fatica a mettersi d’impegno e capisce che può riuscire.

Marco è riuscito a trovare riscontri positivi a questo impegno in progressi e successi piccole e grandi, anche se ci sono ancora delle situazioni in cui invece sul suo viso leggo la delusione e spesso la fatica di stare al passo con le richieste della scuola.

Quello che vorrei per mio figlio?

Vorrei che nella scuola trovasse il modo di esprimere se stesso, di valorizzare le proprie inclinazioni, sviluppare competenze utili per il suo presente e il suo futuro. Vorrei che trovasse un ambiente accogliente, che venisse capito e visto per ciò che realmente è e può dare. Vorrei una scuola del dialogo, della costruzione condivisa di un reale piano didattico personalizzato.

Ci sono giornate in cui mi sento frustrata, a volte arrabbiata, delusa, sola. E’ in queste giornate che apprezzo particolarmente la possibilità di rivolgermi come genitore a persone competenti, nella fattispecie a Milena l’esperta del Laboratorio Passaparola del centro MeTe. Grazie a lei sto imparando come funziona un DSA, riesco a vedere molto altro di mio figlio, riesco a capire come funziona lui, quando e come può dare il meglio di sé, come supportarlo in maniera più efficace e funzionale alla sua crescita.

C. mamma di un ragazzo con DSA

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