Esperienza di amore puro in R.s.a: la Pet Therapy

Con il termine “Pet therapy” letteralmente si intende la terapia con animale domestico, d’affezione, puramente non farmacologica; può essere considerata una co-terapia che si affianca alle terapie tradizionali. Per l’anno in corso nella Fondazione Beata Lucia Versa Dalumi di Bagolino, dove il centro MeTe gestisce il servizio socio-educativo di animazione, è stata offerta la possibilità di sperimentare la Pet-Therapy.

Il progetto è nato grazie alla collaborazione con l’Associazione Vita da Cani ASD di Stenico per proporre all’interno della struttura un percorso sperimentale di Attività Assistita con gli Animali (AAA) . Tali attività  comprendono diverse tipologie di proposte:

interattive: l’accudimento vero e proprio dell’animale (accarezzarlo, spazzolarlo, dargli da mangiare o da bere) stimolando le abilità motorie residue;

referenziali, l’animale non è presente ma se ne parla, per elaborare anche il percorso svolto;

implicative, l’animale è presente ma non interagiamo con lui: proposta di “giochi” (puzzle, cruciverba) per le abilità cognitive;

performative, si realizzano delle prestazioni insieme all’animale: percorso ad ostacoli e giochi di attivazione mentale.

Sono tutti interventi con finalità ludico-ricreativo, cognitive e di socializzazione; gli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere sono: corretta interazione uomo-animale, stimolazione dell’attenzione e della concentrazione (autostima e autoefficacia), stimolazione del dialogo nel piccolo gruppo (integrazione sociale), miglioramento della qualità di vita (benessere), elaborazione delle emozioni, reminiscenza del passato, riduzione dei disturbi comportamentali quando presenti.

È possibile proporre tutto questo grazie ad un lavoro d’équipe che prevede la presenza diverse figure professionali: coadiutore dell’animale, responsabile di progetto, referente di intervento (IAA) coinvolti direttamente nel progetto ma anche le figure che interagiscono con gli ospiti coinvolti all’esterno delle sedute tra cui: infermieri, operatori, familiari, amici, ecc. Molto importante è la fase osservativa che permette la compilazione delle schede di valutazione, l’analisi di quest’ultime per poi arrivare all’elaborazione di un resoconto finale per valutare l’efficacia del progetto. Nel nostro caso abbiamo coinvolto circa una trentina di ospiti, proponendo sei incontri a gruppi di massimo sei ospiti e due interventi individuali a letto per ospiti con difficoltà sia motorie che cognitive. Senza dubbio è stata un’esperienza meravigliosa, certo non per tutti gli ospiti coinvolti perché le dinamiche che sopraggiungono durante un incontro sono molte, le emozioni, il doversi mettere in gioco, i disturbi comportamentali e la predisposizione verso l’animale.

In corso d’opera sono state fatte delle modifiche ai gruppi togliendo o inserendo ospiti a prova della sperimentalità del progetto ma la maggior parte degli obiettivi prefissati sono stati raggiunti soprattutto l’aspetto visibile a colpo d’occhio è proprio un buon coinvolgimento emotivo che ha portato tanti “nonni” a il cane come un amico peloso a cui manca solo la parola e per certi versi è meglio di alcune persone il tutto accarezzandolo e ricercando la sua attenzione. Anche gli interventi individuali sono stati la dimostrazione di quanto il contatto fisico sia importante soprattutto negli anziani, per la maggior parte dei quali un abbraccio è un ricordo lontano soprattutto in questo lungo periodo di epidemia e post-epidemia; vedere delle mani gracili che solitamente faticano a muoversi e invece in queste sedute non hanno smesso un attimo di fermarsi per riempire quell’animale peloso così coccolone e vicino a loro di dolci carezze; con la loro flebile voce hanno sussurrato il suo nome e hanno chiesto più volte di non andare via e di rimanere li vicini a loro per offrirgli un po’ di compagnia. Abbiamo appurato nel concreto la validità di questo percorso e ci auguriamo di poterlo riprendere al più presto per portare nella nostra struttura ancora una volta la semplicità dell’affetto e l’amore incondizionato che solo gli animali sono in grado di donarci.   

Elena Salvini  – Educatrice

Articoli recenti